lunedì 24 novembre 2008

Caprese... ad ognuno la sua


Per un invito a pranzo informale, ma anche per garantirsi dei dolcetti da colazione freschi e appetitosi per qualche giorno, ecco un'idea per trasformare la mitica caprese in tortine monoporzione.
capresi monoporzioni:
300 g di cioccolato fondente al 60%
300 g di farina di mandorle
200 g di zucchero semolato extrafine
5 uova
100 g di burro
3 cucchiai di fecola di patate
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito
2 cucchiai di liquore all'arancia
1 cucchiaio di cacao in polvere amaro
aroma di mandorla
scaldare il forno a 180° e preprare i pirottini di carta negli stampini da muffin.
montare le uova intere con lo zucchero (la ricetta originale prevede di montare separatamente albumi e tuorli, ma io non avevo punto voglia di farlo!) aggiungere la farina di mandorle (o le mandorle tritate, se si preferisce sentirle sotto i denti) e il liquore (anche qui ho fatto una variazione, la ricetta che avevo prevedeva l'amaretto).
a parte, fondere a bagnomaria il cioccolato fondente con il burro, ed unirli al resto del composto continuando a sbattere con la frusta. setacciarvi dentro anche un cucchiaio di cacao in polvere.
riepire i pirottini (non fino al bordo) e cuocere in forno a 180° per 15 minuti + altri 5 minuti a 130° se sentite che il composto è ancora troppo molle. servire freddi.
Con queste dosi verranno circa 18 dolcetti.

lunedì 17 novembre 2008

Il pane toscano tradizionale


Questo è il primo pane che produco con il lievito madre regalatomi dalle Sorelle Simili.
in realtà, non lo si può neanche definire un vero pane, nel senso che non ho impastato il lievito madre con altra farina ed acqua ma ho proprio lasciato lievitare e cuocere in forno 600 g di pasta madre.

Mi spiego meglio, alla fine del loro corso sul pane (un paio di settimane fa a Roma), le Sorelle Simili, hanno regalato a chi ne aveva piacere 100 g del loro lievito madre, spiegandoci nel dettaglio come fare i rinfreschi (lievito madre + uguale peso di farina + metà peso di acqua). in 15 giorni di diligenti rinfreschi, prima ogni due giorni, e poi via via che aumentava di peso il lievito ogni 6-7 giorni, mi sono ritrovata con una quantità mostruosa di pasta acida in frigorifero.

e così, venerdì sera dopo il rinfresco dovuto, rendendomi conto che non avrei potuto ulteriormente stipare pasta acida nel frigorifero, ne ho lasciata lievitare 600 g a temperatura ambiente, ben stretta nella carta forno in modo da far coprire la superficie di crepe (così come ci hanno insegnato le Simili, per la lievitazione del toscano) e sabato mattina ho infornato il pane liberandolo dalla carta forno, e posizionandolo (facendo attenzione a non rompere la pasta e non far fuoriuscire i gas) su una teglia rovente.

Il filone è stato in forno 10 minuti a 200° e altri 30 minuti a 180° su una placca dal fondo forato.
gli ultimi minuti l'ho cotto direttamente sulla graticola.

Una volta cotto (lo si riconosce dal rumore che fa la crosta battendola), l'ho lasciato freddare a temperatura ambiente, e poi l'ho assaggiato! Un sapore meraviglioso, leggermente acido ma piacevolissimo! Sembra il pane di una volta.

mercoledì 12 novembre 2008

La torta simil - Pistocchi...ubriaca


Ho preparato questa torta, imitazione della celebre Pistocchi, per una serata con i miei genitori.
E' un dolce semplicissimo, a prova di errore, e senza farina, quindi adatto anche a chi soffre di intolleranza al glutine (con le dovute norme di sicurezza ovviamente). Per distinguerla dalla Pistocchi originale (di cui non ho cmq nessuna ricetta), ho aggiunto a gusto personale un pò di grappa, ma nel metterla ho avuto un pò la mano pesante e quindi mi si è ubriacata la torta, e di conseguenza non era un dolce propriamente indicato per dei bambini (a tavola eravamo tutti molto adulti!), ma il sapore finale è stato sorprendente! Per chi volesse proporla ai propri figli, quindi, è importante ricordare di eliminare la grappa. In questo caso, la torta avrebbe un pò di morbidezza e di aroma in meno, ma non porterebbe i bambini alla corruzione del corpo e della mente.


Torta simil-Pistocchi... ubriaca

300 g di cioccolato fondete al 70%
130 g di burro
75 g di zucchero semolato extrafine
75 g di zucchero integrale muscovado
6 uova
12 cucchiai di grappa

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro. Montare i tuorli con lo zucchero muscovado e le chiare con lo zucchero semolato extrafine. Incorporare lentamente il cioccolato e il burro fusi ai tuorli ben sbattuti e spumosi. Aggiungere la grappa e far assorbire per bene. Aggiungere alla fine le chiare montate ben sode, e mescolare con una spatola dall'alto in basso unendo per bene i due composti finali. Imburrare ed infarinare uno stampo a cerniera e trasferire tutto dentro. infornare a 180° per 30 minuti ed abbassare poi al minimo consentito dal vostor forno (nel mio caso è 130°) per altri 10 minuti. Togliere subito la torta dal forno e lasciarla freddare completamente a temperatura ambiente prima di togleirla dallo stampo.

Non ha problemi di tempi di consumo, perché è talmente buona che durerà molto poco.